INTERVISTANDO – Valentina Scagnolari

Nome:  Valentina

Cognome: Scagnolari

Anno di nascita: 1981

Luogo di residenza: Veneto, Italia

Professione creativa: artista acquerellista, illustratrice e autrice

D. Ciao Valentina, grazie per aver scelto di partecipare alla nostra intervista. Parlaci di te. Di dove sei e cosa fai nella vita?
R. Ciao! Grazie per avermi invitata a parlare un po’ di me.
Da dove vengo? Come dico sempre sono un “fritto misto tutto italiano” perché la mia famiglia viene da tante regioni diverse. La mia mamma è toscana, il mio babbo emiliano. Prima che arrivassi io hanno vissuto in Campania, Calabria e Sardegna. Io invece sono nata a Frosinone nel periodo in cui erano nel Lazio per lavoro, ma quando avevo 6 anni ci siamo trasferiti in Veneto. Ormai vivo in provincia di Treviso da più di trentacinque anni. Forse potrei dirmi “naturalizzata veneta”, ma ammetto che non sento veramente una appartenenza regionale forte. E questa è una cosa di cui sono felice perché mi ha permesso di avere una mente molto flessibile fin da subito, di capire e parlare vari dialetti, di confrontarmi con realtà anche molto diverse e accoglierle tutte. Insomma, mi sento pienamente italiana. Nella vita faccio l’artista. Da circa quindici anni mi occupo di illustrazione e pittura, in particolare di acquerello.

D. Come è nata la tua passione per il disegno? Hai fatto scuole specifiche?
R. Disegno da quando sono stata in grado di tenere in mano una matita. Mi raccontano che già a 3 anni io fossi in grado di disegnare scene complesse ricche di dettagli, ma questa resta una leggenda perché nessuno ha conservato quei disegni. Ricordo però che ho sempre ricevuto molti complimenti dagli adulti intorno a me per come disegnavo, anche se da piccola non avevo intenzione di trasformarlo in un lavoro. Volevo fare l’attrice e la cantante.
Più avanti anche il mio percorso di studi è stato completamente diverso. Nella mia famiglia non credevano che l’arte mi avrebbe dato un vero lavoro e mi hanno sempre spinta a fare altro. “Se hai il sacro fuoco dell’arte dentro di te, vedrai che non si spegnerà” mi diceva mia mamma.
Ho fatto il liceo classico e poi mi sono iscritta a lingue straniere come ripiego mentre aspettavo di capire se il fuoco dell’arte fosse sufficientemente forte. Il problema è che quando ti viene insegnato a nasconderlo la fiammella diventa debolissima, quasi impercettibile.
Non è stato facile, ma alla fine, dopo lunghi anni di sofferenza perché non stavo facendo veramente ciò che volevo, sono riuscita a mettere da parte tutto il resto e a dedicarmi solo all’arte.
Subito dopo la laurea ho seguito dei corsi privati con acquerellisti e illustratori famosi.
E da lì è iniziato tutto.

D. Ti va di raccontarci come è nato il tuo “fantamondo” sui social?
R. Era il 2009 e stavano fiorendo i primi canali pionieri di YouTube Italia, in particolare le make-up guru. Lì ho avuto una folgorazione e mi sono detta: “fallo anche tu con l’illustrazione!”. Il mio canale inizialmente si chiamava “Illustration for dummies” e parlavo di albi illustrati. Poi piano piano si è trasformato in un canale di tutorial di pittura e crafting. Nel 2019 ho deciso di approdare anche su Instagram e nel giro di poco il profilo è decollato. Oggi mi dedico quasi esclusivamente all’acquerello, ma credo che tornerò a parlare anche di altre tecniche.

D. Ci è piaciuto molto uno dei tuoi ultimi post dove ti racconti e mandi a quel paese il perfezionismo. Puoi lasciare un consiglio per tutte le nostre lettrici che si sentono sempre sotto pressione perché non riescono ad essere “perfette”? Come si “molla” un po’ questa corsa alla perfezione?
R. Be’, forse si molla quando si è stufi di soffrire. Purtroppo viviamo in una società che ci fa un forte lavaggio del cervello sulla performance e siamo abituati a guardare solo il risultato finale. I social poi hanno peggiorato questo aspetto mostrandoci sempre più realtà patinate, influencer perennemente perfetti, con famiglie perfette, bambini sorridenti, case impeccabili, vacanze alle Maldive. Gli artisti stessi sui social pubblicano solo i risultati migliori e non si riesce a capire che per tutti noi c’è un percorso fatto di sbagli, cadute e sbucciature dell’anima. La perfezione è un’illusione. E rincorrerla è tempo perso. Molto meglio evitare il confronto con gli altri e dedicarsi a far fiorire il proprio talento.

D. Ora passiamo alle cose serie… qualche anno fa uscì il tuo Manuale Digitale per l’acquerello, ora invece lo ritroviamo in versione cartacea. Ci puoi raccontare la sua storia?
R. Durante la pandemia mi sono imposta di “mettere il turbo” e fare tutto quello che avevo sempre voluto fare. Scrivere il mio manuale di acquerello era nella lista dei desideri. Avevo già pubblicato tantissimi libri con editori come Fabbri, Rizzoli, Mondadori. Progetti bellissimi dedicati alla scuola, ma niente di solo mio e personale. Grazie all’esperienza con i tutorial e le innumerevoli domande dei miei followers, nel 2020 sono riuscita a scrivere il manuale che avrei voluto leggere io quando mi sono trovata ad affrontare l’acquerello per la prima volta. La versione digitale del manuale è andata così bene che ho trovato subito un editore interessato: il Castello Editore. Con loro abbiamo rielaborato il manuale migliorandolo e dandogli una veste grafica ancora più accattivante. E così è arrivato in formato cartaceo in tutte le librerie.

D. Cosa si prova a vedere il proprio libro in libreria?
R. È un’emozione incredibile, non riesco nemmeno a descriverla. È la prova concreta che ho fatto qualcosa di buono nella vita. Anche perché io vivo e sento l’arte un po’ come una missione al servizio degli altri.

D. Abbiamo una domanda anche per la nostra amata FantaGegia (N.d.R. alterego romano). Ci racconti cosa fai per FantasVale? Ti tratta bene? Perché vediamo che ogni tanto ti frena e siamo un po’ in pensiero…
R. Fantasvà se preoccupa sempre de esse educata. Io so un po’ una che parla come magna. Ci compenZiamo! Se nun ce fossi io a dire le cose come stanno…inzomma: pane ar pane! Vabbè dai, se semo capiti no? Torno a fa le pulizie del fantalaboratorio…

D. Parlaci delle tue collaborazioni. Quanto le ritieni importanti? C’è stata qualche collaborazione che non è andata bene?
R. Collaboro con tante diverse realtà ormai da molti anni. Principalmente con il mondo delle belle arti: negozi, brand grandi e piccoli. Non ci sono state collaborazioni troppo disastrose per fortuna. Al massimo è successo di rifiutare quelle che non mi convincevano. La collaborazione che ricordo con più affetto è stata quando sono diventata Ambassador Canson, la prima in Italia, e abbiamo fatto un tour di presentazione dei loro prodotti. È stato bellissimo! Non anticipo nulla, ma sto stringendo sodalizi con nuovi brand e anche con altre realtà sempre legate al mondo dell’acquerello. Restate sintonizzati per vedere che cosa combino!

D. Come nasce l’idea del tuo #throwbacktuesday?
R. Il #throwbacktuesday è un hashtag che accompagna una mia “rubrica” di storie in cui racconto qualcosa del mio passato, qualche aneddoto o curiosità su di me. Faccio partecipare la community con sondaggi o quiz e racconto un pezzo di me, a volte anche attraverso post.

D. Parlaci dei tuoi corsi. Come si svolgono e cosa prevedono le lezioni?
R. I miei corsi si svolgono principalmente online su un canale segreto. Le lezioni sono in diretta streaming, ma restano poi salvate e registrate in modo che gli studenti possano guardarle e riguardarle quante volte vogliono. Si tratta di pacchetti di circa venticinque ore di lezione. Sono percorsi didattici strutturati e mirati sia per principianti che per studenti a un livello più avanzato. In genere scelgo un argomento specifico come il percorso Quattro elementi o il corso Effetti speciali. Amo molto i corsi a tema stagionale come quelli che tengo durante il periodo il natalizio. Quest’anno per questa occasione ho anche lanciato per la prima volta la modalità video-corso con lezioni registrate dal titolo La cartolina di Natale.
Ah, a breve partiranno nuovi corsi. Piccolo spoiler sugli argomenti? Il COLORE, un nuovo corso BASE, un corso da foto a illustrazione e in autunno un corso a tema Harry Potter!
Per restare sempre aggiornati potete iscrivervi alla newsletter che trovate sul mio sito: www.fantasvale.com

D. Sul tuo profilo abbiamo visto anche un’intera sezione dedicata ai taccuini. Ci racconti cosa disegnavi e come si sono evoluti nel tempo?
R. Il taccuino per me è sempre stato uno strumento personalissimo. Non sono ancora riuscita a fare un taccuino instagrammabile, di quelli tutti belli da guardare. I miei taccuini sono disordinati, strappati, macchiati e brutti. Sono proprio bozze, doodles, sketches veloci. Spesso mi viene chiesto di mostrarli, ma sono sempre un po’ restia proprio perché li vivo in modo molto intimo. Li uso per buttare giù idee veloci, per studiare. A volte ci scrivo anche pensieri o liste di cose to do troppo ambiziose per tradursi nel concreto.

D. Quando non ti dedichi ai colori e al lavoro in generale cosa ti piace fare nel tempo libero?
R. Da quando sono diventata mamma il mio tempo libero è di circa due ore: dalle 22 a mezzanotte. A quell’ora sono talmente cotta che il massimo che riesco a fare è guardare la TV. Potendo avere davvero del tempo a disposizione lo dedicherei a: letteratura (è una vita che non leggo un romanzo e prima li divoravo), cinema d’autore, musei d’arte (in special modo arte contemporanea), passeggiate nella natura o relax in spiaggia (anche d’inverno, amo il mare sempre).

D. Un’ultima curiosità. Cosa dobbiamo aspettarci da Fantasvale nel 2023? Se si può svelare ovviamente…
R. Di idee e voglia di fare ne ho da vendere! Spero di riuscire a fare tutto quello che ho in testa anche perché porto avanti la baracca da sola ed è una sfacchinata assurda.
Sicuramente nuovi corsi online, ma soprattutto grande novità: corsi in presenza! Vorrei organizzare un piccolo tour di workshop e corsi in giro per le città principali italiane… che dite, vi piace come idea? Ah, sto anche lavorando a un nuovo manuale che sono sicura al 100% che vi piacerà un casino! Se siete curiosi seguitemi perché questa volta voglio coinvolgervi molto di più nella realizzazione.

Grazie Valentina per averci permesso di scoprire qualcosa in più su di te e sulla simpaticissima FantaGegia. Invitiamo tutti i nostri lettori a seguirla sui social e noi vi aspettiamo alla prossima intervista.

Valentina Paolini per CreativamenteCarta

2 commenti

  1. Salve
    Cose in comune: l’essere nata in un posto, presto trasferita in un altro e tanti altri a seguire, anch’io dal nord al sud, anch’io “poliglotta” ma solo nella comprensione dei dialetti. Questo non sentirsi di appartenere a nessun posto in particolare da ragazza mi faceva un po’ soffrire perché ero spesso quella che non conosceva gli altri fin da piccola…poi crescendo ho compreso il valore della mia esperienza.
    Ultima cosa in comune: divoravo libri, poi coi figli….ma quando anche l’ultima ha iniziato la scuola elementare, ho ripreso gradualmente.
    Complimenti per tutto quello in cui hai creduto, per aver guardato lontano e per tutto quello che fai e crei.
    Mi è sempre piaciuto disegnare con le matite. Ho spesso stimolato i figli a disegnare, pasticciare, creare con tanti materiali differenti e due di loro hanno studiato all’artistico…vedremo quale strada percorreranno.
    Vado subito a vedere i tuoi social.
    Grazie per l’intervista.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *